La pasta frolla è un mio punto debole, in pochi lo sanno.
Anche la crema pasticcera lo è, ma quella arriva dopo. Prima c’è lei: burro, agrumi, farina e quel profumo che riempie il laboratorio mentre il forno lavora piano.
A colazione una crostata mi piace più di ogni altra cosa. Come dessert, invece, scelgo quasi sempre le tartellette: sono versatili, eleganti senza provarci troppo e, se fatte bene, hanno quel gioco di consistenze che non stanca mai. La friabilità della frolla, la crema morbida, la frutta fresca, magari ancora lucida di gelatina. Basta poco per fare una cosa fatta bene.






